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martedì 27 agosto 2013

Sfilata da gustare

Mentre la rete pullula di "fashion blog" nei quali originalità, effettive capacità di scrittura e gusto sono rari quanto diamanti blu, un'idea originale, ben curata e decisamente gustosa ci ha piacevolmente sorpresi: Taste of Runaway.
Questo blog, ideato e curato da Anna Marconi, è un concentrato di creatività, passione e buon gusto, in passerella e tra i fornelli: sì perchè Taste of Runaway è una fusione di moda e di cucina, uno spazio nel quale deliziose e stuzzicanti ricette viaggiano insieme alle sfilate più importanti, ai capi di abbigliamento più convincenti e ricercati.
Un blog genuino, elegante, di quelli che ti sorprendono e ti affascinano a tal punto da diventare la tua lettura quotidiana: il sapore della moda, dello stile, dei must have di stagione si profuma di aneto e rabarbaro, di crema chantilly e di zenzero.
Un blog unico, tutto da gustare.
Provare per credere.
Alexandre Herchcovitch & torta di mele e cannella
Osman & crema di bufala e gazpacho

Chloè e purè di patate alla violetta

N°21 & chutney di fragole piccanti

AcneStudios & tartare di anguria e feta

Louis Vuitton & mousse di cioccolato bianco e menta

lunedì 19 agosto 2013

MUSE(o) d'incanto

La città di Trento è in festa: il 27 luglio ha finalmente aperto le porte al mondo il MUSE, il nuovo Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano.
12.600mq di superficie, sviluppati in due livelli interrati e cinque livelli fuori terra, con un'architettura e un design ricercati ed unici: l'andamento delle coperture va a richiamare le acclività dei versanti montani, conferendo alla struttura un carattere deciso e strabiliante; la particolare idea architettonica nasce dalla ricerca di un punto di incontro tra necessità di flessibilità e risposta, decisa e coerente nelle forme, ai contenuti scientifici dell'intero progetto culturale. 
Il Muse, pensato e sviluppato con tecniche costruttive volte a perseguire la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico, è costituito da una serie di spazi e di volumi, di equilibri e di stacchi, appoggiati su uno specchio d’acqua sul quale gli effetti delle luci e delle ombre sembrano danzare e moltiplicarsi.
È un progetto davvero interessante, che rende la visita all'intera srtuttura e ai suoi dintorni un'esperienza coinvolgente e formativa, raccomandata a tutti. Grandi e piccini.
MUSE_Trento 


mercoledì 31 luglio 2013

C'era una volta...

.. un hotel da sogno.
Era su un albero, con una lunga scaletta di corda sospesa nel vuoto e il soffitto trasparente, così alla mattina era il sole a svegliarti.
Era sull'acqua, piccolo e rotondo, un oblò sul pavimento per vedere i pesci e una piccola veranda per leggere libri al tramonto.

Sì. Di hotel ai limiti delle fantasie più colorate e sconfinate, ce ne sono tanti al mondo.
Dalla Svezia al Canada, dalla Francia al Cile, sistemazioni tanto incredibili quanto meravigliose sono pronte ad accogliere, coccolare, sorprendere ed incantare grandi e piccini.

Abbiamo selezionato solamente alcuni tra gli alberghi-hotel-b&b più incantevoli al mondo, quelli che ci hanno colpito maggiormente e ci hanno fatto venire voglia di partire ora, subito, adesso.
In fondo è estate, no? Ci sono le vacanze, giusto? E ce le meritiamo, vero?
Siamo pronti. Occhi chiusi, indice che punta uno qualsiasi tra questi piccoli, straordinari angoli di relax (e divertimento).
Pronti, partenza, via!
(Potete visionare tutti gli hotel più strambi e originali, e prenotare direttamente online, dal sito http://www.unusualhotelsoftheworld.com/)

Kumbuk River Resort


Buttala, Sri Lanka


 

Kakslauttanen Hotel and Igloo Village

Kakslauttanen, Finland


Mira Mira Accommodation


Crossover, Australia


Svinoey Lighthouse


Herøy, Norway


Free Spirit Spheres


Qualicum Beach, Canada


La Balade des Gnomes


Heyd Nr Durbuy, Belgium

Nicolle Tower

Jersey, United Kingdom


Magic Mountain Hotel


Panguipulli, Chile


venerdì 12 luglio 2013

Talmente reali che...

... quasi ti viene da salutare, da spostarti, da abbassare lo sguardo.
Le sculture di Ron Mueck sono iperreali, mettono quasi a disagio con la loro umanità senza vita, con le loro rughe, le pieghe degli abiti, le espressioni così caratterizzate.
L'artista australiano plasma materiali polivinilici o resine, creando soggetti inquietanti, giganteschi, perfetti in ogni  minimo dettaglio, così perfetti da sembrare letteralmente vivi. 
La nascita e la vecchiaia, persone turbate e sconvolte, l’amore distratto, la stanchezza. 
Opere che potete fissare per ore, in attesa di vedere un battito di ciglia, uno sbadiglio, una gamba indolenzita che si sgranchisce. (Non succederà nulla di tutto questo, ovviamente, ma voi ve lo aspetterete in ogni caso).
Il nostro consiglio è quello di prendere un aereo e fare un salto a Parigi alla Fondation Cartier: fino al 29 settembre potrete ammirare diverse opere di questo conturbante genio iperrealista. 




martedì 25 giugno 2013

Non è essenziale però...

... quanto ci piace! La passione per gli oggetti un po' geek (la traduzione che più ci si avvicina è "strano, inusuale", il concetto intero possiamo riassumerlo con un "inutile, ma così originale che diventa interessante") e un po' nerd (si accettano traduzioni alternative a "intellettuale un tantino sociopatico") è contagiosa e dirompente, avvolge e coinvolge un po' tutti, anche i più restii all'acquisto di oggetti che fino ad allora non avevano mai neppure immaginato.

Eppure, davanti alla "cassettiera che aiuta a vestirsi", nella quale ogni scomparto è dedicato ad una tipologia di abbigliamento precisa e chiara, davanti al "tagliere con ciotoline porzionatrici" o al "tempera-verdura", ci esaltiamo un po' tutti, chi meno chi più, e ci proiettiamo in un mondo parallelo dove la fantasia si mescola al quotidiano, l'utile al divertente, dove forme, colori e definizioni  fanno un po' sorridere e un po' chiedere "ma come ho fatto a stare tutto questo tempo senza?".


E allora via libera a tutta quella serie di curiosi aggeggi e strumenti, insoliti e sorprendenti, che sono un po' intelligenti, un po' insensati, e molto originali. 





martedì 4 giugno 2013

Cheap and chic!

... che tenersi al passo con tutti gli ultimi trend e stili imposti dai più autorevoli designer e architetti, non è cosa semplice.
Spesso capita di leggere su riviste settoriali articoli su restauri, riconversioni, adattamenti di spazi interni ed esterni che fanno sognare.
Solo che capita ancor più spesso di realizzare che si tratta di sogni ad un numero di zeri importante. Per non dire fuori portata.
Ridimensioniamoci, allora...
... e scopriremo che l'innovazione, il design un po' geek e un po' cool, lo stile innovativo e divertente non sono per nulla proibitivi: con un po' di DIY (DoItYourself, fatto da sè) e una spesa contenuta, potete arredare e arricchire la vostra casa, il vostro ufficio, la vostra stanza, di oggetti e dettagli freschi, (più o meno) utili, che vi faranno chiedere "ma come ho fatto a stare tutto questo tempo senza?".

Qui una piccola selezione di pezzi più unici che rari che ci hanno fatto sorridere e innamorare. E la cosa bella è che si tratta di sogni ad occhi aperti, assolutamente realizzabili!











 
 

martedì 7 maggio 2013

Identità creativa

Si era parlato di logo, di quanto dovesse essere originale, descrittivo, memorabile; si era parlato di packaging, del suo (dover) essere creativo, frizzante, irresistibile.
Oggi è il biglietto da visita ad esser protagonista.
Il suddetto viene spesso ed erroneamente sottovalutato, quando in realtà si tratta di uno strumento fondamentale per comunicare ai potenziali clienti un'immagine efficace, fresca ed accattivante, della propria azienda/mission: oltre ad essere un esaustivo promemoria delle informazioni necessarie a contattare la persona/società x, il biglietto da visita diventa il mezzo primo per imprimere una determinata linea di comunicazione alla società per cui si lavora, rafforzandone l'immagine. 
È inoltre un valido veicolo pubblicitario, grazie al passaparola di clienti o potenziali tali che divengono in possesso del vostro biglietto.
È dunque importante che sia piacevole alla vista, che contenga tutti i dati utili e necessari, ma che non tralasci l'aspetto grafico-impatto visivo: oltre ad esempi davvero incredibili a livello di creatività, vogliamo postarne anche altri che, seppur con stili meno estrosi, riescono nell'intento di lasciare un'impressione positiva. 
E la voglia di parlarne.