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venerdì 12 luglio 2013

Talmente reali che...

... quasi ti viene da salutare, da spostarti, da abbassare lo sguardo.
Le sculture di Ron Mueck sono iperreali, mettono quasi a disagio con la loro umanità senza vita, con le loro rughe, le pieghe degli abiti, le espressioni così caratterizzate.
L'artista australiano plasma materiali polivinilici o resine, creando soggetti inquietanti, giganteschi, perfetti in ogni  minimo dettaglio, così perfetti da sembrare letteralmente vivi. 
La nascita e la vecchiaia, persone turbate e sconvolte, l’amore distratto, la stanchezza. 
Opere che potete fissare per ore, in attesa di vedere un battito di ciglia, uno sbadiglio, una gamba indolenzita che si sgranchisce. (Non succederà nulla di tutto questo, ovviamente, ma voi ve lo aspetterete in ogni caso).
Il nostro consiglio è quello di prendere un aereo e fare un salto a Parigi alla Fondation Cartier: fino al 29 settembre potrete ammirare diverse opere di questo conturbante genio iperrealista. 




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