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martedì 4 giugno 2013

Cheap and chic!

... che tenersi al passo con tutti gli ultimi trend e stili imposti dai più autorevoli designer e architetti, non è cosa semplice.
Spesso capita di leggere su riviste settoriali articoli su restauri, riconversioni, adattamenti di spazi interni ed esterni che fanno sognare.
Solo che capita ancor più spesso di realizzare che si tratta di sogni ad un numero di zeri importante. Per non dire fuori portata.
Ridimensioniamoci, allora...
... e scopriremo che l'innovazione, il design un po' geek e un po' cool, lo stile innovativo e divertente non sono per nulla proibitivi: con un po' di DIY (DoItYourself, fatto da sè) e una spesa contenuta, potete arredare e arricchire la vostra casa, il vostro ufficio, la vostra stanza, di oggetti e dettagli freschi, (più o meno) utili, che vi faranno chiedere "ma come ho fatto a stare tutto questo tempo senza?".

Qui una piccola selezione di pezzi più unici che rari che ci hanno fatto sorridere e innamorare. E la cosa bella è che si tratta di sogni ad occhi aperti, assolutamente realizzabili!











 
 

martedì 7 maggio 2013

Identità creativa

Si era parlato di logo, di quanto dovesse essere originale, descrittivo, memorabile; si era parlato di packaging, del suo (dover) essere creativo, frizzante, irresistibile.
Oggi è il biglietto da visita ad esser protagonista.
Il suddetto viene spesso ed erroneamente sottovalutato, quando in realtà si tratta di uno strumento fondamentale per comunicare ai potenziali clienti un'immagine efficace, fresca ed accattivante, della propria azienda/mission: oltre ad essere un esaustivo promemoria delle informazioni necessarie a contattare la persona/società x, il biglietto da visita diventa il mezzo primo per imprimere una determinata linea di comunicazione alla società per cui si lavora, rafforzandone l'immagine. 
È inoltre un valido veicolo pubblicitario, grazie al passaparola di clienti o potenziali tali che divengono in possesso del vostro biglietto.
È dunque importante che sia piacevole alla vista, che contenga tutti i dati utili e necessari, ma che non tralasci l'aspetto grafico-impatto visivo: oltre ad esempi davvero incredibili a livello di creatività, vogliamo postarne anche altri che, seppur con stili meno estrosi, riescono nell'intento di lasciare un'impressione positiva. 
E la voglia di parlarne. 









mercoledì 24 aprile 2013

iGiardini

O "ai giardini", (per i fortunati ancora salvi dal loop magico e senza scampo del mondo Apple)... qualcuno ci pensa?
Sì, perchè i trend, le tendenze, i dettami annuali (o mensili) per quanto riguarda l'arredamento d'interni e il design, abbracciano a pieno titolo anche loro.
 E come ogni settore, anche questo ha le sue mode.

Il 2013 vede riconfermarsi indiscutibilmente i materiali sintetici, primo tra tutti il Rattan. 
Le fibre in rattan sintetico intrecciato sono resistenti agli agenti atmosferici e, nota assai piacevole, non necessitano di manutenzione.
Via libera dunque a poltroncine snelle e funzionali, mini tavolini circolari, sofà dalle linee semplici e lineari, porta riviste, piccole librerie-porta utensili e ceste porta fiori.

Parallelamente al ritorno di questo materiale, una new entry nel settore: i mobili in alluminio. 
Iniziano ad introdursi tavoli, sedie, lettini prendisole in alluminio, con sedute in textilene, materiale funzionale, comodo (anche da pulire!) e resistente.
La praticità dell'alluminio non va confusa però con l'arredo giardino cheap che si trova in alcuni ipermercati: qui si parla di prodotti di qualità, con finiture curate, resistenti, e dal design ricercato.
I colori, oltre agli eterni bianco-nero e beige (quest'ultimo perfetto per l'arredo in rattan), vedono l'arrivo trionfale del Pantone dell'anno, l'EMERALD GREEN 17-5641, e anche di una spruzzata di toni pastello, dal giallo tenue al rosa baby, per rendere i propri outdoor spaces una vera e propria esplosione di fresca vitalità, dallo stile unico e ricercato.


Linea "Via" di Kettal

giovedì 11 aprile 2013

Che fiera!

La capitale mondiale del design ce l'abbiamo noi. Almeno dal 9 al 14 aprile 2013: Milano. 
Sì perchè è proprio nella città lombarda che va in scena il Salone Internazionale del Mobile, una straordinaria occasione, riconosciuta a livello planetario, di aggiornamento sul design, sull’arredo, sulle nuove tendenze e sugli ultimi stili, e su tanti altri settori. 
Ogni anno è una sorpresa e una conferma, per le geniali ed inaspettate creazioni esposte e per gli imperativi di qualità e design che non mancano mai all'appello.

Le novità che ci hanno colpito maggiormente nell'edizione (in corso!) di quest'anno sono tantissime, per motivi di spazio ci limitiamo a segnalarvene giusto alcune:

Bouchon, firmata Domitalia: un insieme di arredi, seduta e sgabello, in sughero rigenerato, a richiamare l'idea dei tappi delle bottiglie di champagne, e della retina che li avvolge.












 



LagoDiagoLinea, l'ultimo sistema di mensole ideato da 4P1B, progettato durante uno dei workshop 2012 di Lagostudio, creative lab dell’azienda. Il concetto di modularità continua ad essere la linea guida, ed è così che nasce questo progetto, costituito da un sistema di mensole e ripiani dinamico e innovativo, con un esclusivo meccanismo per il quale i singoli elementi possono ruotare su loro stessi, dando vita ad infinite composizioni. Le mensole si sostengono a vicenda, assumendo inclinazioni inusuali ma comunque sfruttabili in ogni situazione, con effetti che sfidano la forza di gravità.


















 
Budri, che presenta la collezione Earthquake 5.9 a ricordare il terribile terremoto che ha colpito l'Emilia a maggio 2012, coinvolgendo in modo non indifferente anche l'azienda di Mirandola: la collezione, ideata dalla designer Patricia Urquiola, include tavoli, specchi, librerie e rivestimenti dai toni vagamente vintage, ma dalle linee essenziali e moderne. Un connubio unico e di grande effetto.
    













 


Terra.Cotto, la nuova linea di pentole in terracotta firmate Sambonet: il progetto, disegnato dall'archietto e designer Stefania Vasques, vuole sostenere un'alimentazione sana, a chilometri zero, che esalti la qualità del cibo e consenta di preparalo con materiali funzionali e appositamente studiati. Noi ce ne siamo innamorati a prima vista.
 



 

giovedì 21 marzo 2013

L'apparenza che conta

Tutti unanimi nella convinzione che è la sostanza a far la differenza. È la sostanza che preme e permane, che riveste funzione ed importanza primarie.
Poi c'è il packaging. Creativo, frizzante, irresistibile.

Il packaging, o confezionamento, riguarda lo sviluppo di un contenitore e della veste grafica per un determinato prodotto. Ma non si tratta semplicemente, come si è stati soliti credere per anni, di un mero involucro.
 Il packaging è una vera e propria arte tra le strategie marketing vincenti, è in grado di influenzare gli atteggiamenti dei clienti e le loro decisioni di acquisto, al pari del nome di una marca.

Un package appropriato non solo può portare all'acquisto un cliente non abituale, ma può diventare un vero e proprio oggetto di culto,  una sorta di moda che porta all'acquisto reiterato e convinto sempre più consumatori.
Il "semplice" imballaggio diventa il modo migliore per contraddistinguere un prodotto sul mercato, e farlo diventare un trend d'acquisto.
 
Si sa che l’abito non fa il monaco, ma parimenti non si può negare che l’impatto visivo è fondamentale nella scelta del consumatore al momento dell’acquisto: un articolo può anche essere tra i migliori sul mercato (nella sua categoria), ma è dimostrato che se non ha un packaging  accattivante ed interessante, probabilmente la scelta del consumatore andrà su un prodotto di qualità e fama inferiore, ma confezionato in modo più originale.

Ecco perchè, ogni giorno di più, le aziende hanno cominciato ad investire sul design del packaging, ritenuto oggi il miglior modo per contraddistinguere un prodotto sul mercato.





          







 

mercoledì 6 marzo 2013

Guida all 'ultimo trend

L'interior design ha i suoi trend, così come la moda. Scoprire nuove influenze e correnti, studiare soluzioni innovative, voltarsi ed abbracciare stili passati per poi saltare in avanti, ad impronte avvenieristiche.
Ogni anno, ogni mese, le novità più in voga del momento, da NY a Londra, da Parigi a Roma, rimbalzano di salone in salone, di casa in casa, ed imprimono uno stile nuovo ed unico. 
Ecco i 5 trend principali del 2013.

1_MOTIVI. Floreali, vintage, geometrici, animalier, a pois o strisce: su sfondi predominati dal bianco, si rincorrono e si mescolano motivi e stampe che danno una nuova luce a poltrone e sofà, a muri (con carta da parati o wall-stickers), a tappeti, a tendaggi,... . Il motto è MOTIVO.

2_Dal TENUE al GIALLO. Domineranno sì le sfumature tenui e delicate nei toni del moka, sabbia e tortora, ma se uno scoppio di colore deve esserci, che sia giallo. Sole, calore, allegria. Il colore della felicità avvolge angoli di ambienti e dettagli d'arredamento, con delicata vivacità.

3_Il RICAMO, il LAVORO A MAGLIA, il FAI DA TE. Merletti, punto croce, ricami ed intrecci: dai cuscini con nuove fodere a cesti porta giornali, da sotto piatti originali a tappeti unici. Il fai da te e la delicatezza dei ricami diventano un trend sofisticato.

4_OGGETTI di OGNI GIORNO... PAZZAMENTE ORIGINALI. Se devi acquistare una lampada, comprane una che ti faccia sorridere. Nello scegliere un servizio da tè, opta per uno divertente. 
Il design deve essere inusuale, felice, fuori dagli schemi, unico, va a reinterpretare oggetti di uso quotidiano con fantasia e vivacità.
Le tazze che diventano una abatjour, la collezione di libri che si trasforma in un comodo pouf, il vecchio frigo che accoglie riviste e piantine. Libero spazio alla creatività.

5_Gioco di CONTRASTI. Tra nuovo e vecchio, tra pezzi d'antiquariato ed oggetti di design ricercati: il contrasto tra articoli vintage ed articoli nuovi e pregiati è forte e vincente, da' luce ad un mood unico e sofisticato, ad un'eleganza minimal e delicata.
Creare tavoli con pezzi di ferro e legno recuperati da officine e falegnamerie, mixarli con oggetti curati e dall'eleganza basic come candele, cuscini, elettrodomestici di design, sarà il trend più esasperato di questo 2013.




lunedì 25 febbraio 2013

Opere di gusto

Il cibo, in tutte le sue gustose e soprendenti declinazioni, è senza dubbio  tra gli argomenti più in auge degli ultimi tempi.
Onnipresente in reality show, programmi televisivi e radiofonici, canali web, blog, riviste sempre più specializzate e famose, non è più argomento riservato "a pochi", non è più relegato a mero ruolo funzionale, ma diventa ogni giorno una frontiera da esplorare, conoscere, plasmare.
Il sapore non è più il solo ed unico senso e metro di valutazione, arrivano anche la forma e la consistenza della pietanza a rivestire un ruolo fondamentale nella percezione del gusto.

Da qui prende il via la nuova grande esposizione allestita negli spazi del Mart di Rovereto, intitolata "Progetto Cibo. La forma del gusto".
E vi garantiamo che è una mostra che si fa mangiare con gli occhi.

Le aree tematiche esplorano i vari aspetti di un argomento così vasto e articolato, con percorsi sofisticati volti a svelare come dietro ad alimenti basilari ed onnipresenti come il pane, o a pietanze fortemente connotate a livello geografico (come per esempio il sushi o i tortellini), si celino spesso dei grandi progetti che vedono la fusione di immagine, gusto e produzione.

Al "Progetto Cibo" partecipano Designers e Architetti del calibro di Philippe Starck, Giorgetto Giugiaro, Bompas&Parr, Marti Guixé, Enrico Azzimonti, Achille Castiglioni, Lorenzo Damiani, FormaFantasma,  Giulio Iachetti, Alessandro Mendini, Alkesh Parmar, Gaetano Pesce, Diego Ramos, e Chef di fama internazionale come Bruno Barbieri, Daniel Facen, Gualtiero Marchesi, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Antonio Canavacciuolo, Davide Oldani, Davide Scabin.

I Food architects, con la loro libertà praticamente infinita di modulare forma e funzione, danno vita ad elementi come la “Penna edibile" (Martì Guixè), lo “Sugar Spoon” (Marije Vogelzang), veri e propri gioielli di cioccolato (Barbara Uderzo) e, quando è la forma in sè del prodotto ad esser pensata e plasmata come elemento decorativo,  vedremo le gelatine che Bompas & Parr trasformano nella "Cattedrale di St Paul" di Londra, una fetta biscottata che per Ryohei Yoshiyuki diventa una tavolozza nell'opera “Bread Palette”, e tantissime altre incredibili creazioni.

Per una stimolazione sensoriale inedita e curiosa, per scoprire tutto quello che il cibo può essere e diventare: MART- "Progetto Cibo. La forma del gusto".

http://www.mart.trento.it/progettocibo

venerdì 25 gennaio 2013

3(10) metri sopra il cielo

Il panorama di una delle città più belle al mondo visto dalla mirabolante opera di uno dei più illustri nomi dell'architettura contemporanea. 
Ebbene sì, il panorama è quello di Londra. E sì, stiamo parlando dello Shard.
Dall'alto dei suoi 95 piani e 310 metri di altezza, la "Scheggia"  svetta sullo skyline londinese, imponendosi con il suo rigore strutturale; e finalmente, dopo 7 mesi dall'inaugurazione, apre al pubblico: i piani alti (68, 69 e 72) del mega grattacielo progettato da Renzo Piano saranno infatti visitabili a partire da febbraio.
Lo Shard è un capolavoro architettonico, è un concentrato piramidale di eleganza, linearità, emozione, ed è anche l'edificio più alto dell'Unione Europea.
Ospiterà al suo interno il sontuoso Shangri-La Hotel, ma non demoralizzatevi: qualora non voleste destinare il budget vacanziero annuo per una permanenza di pochi giorni in quel vertiginoso albergo, potrete accedere comunque alla vista unica e mozzafiato: www.theviewfromtheshard.com